SANREMO (IM), 2 ottobrePassata la paura della vigilia, con tanto di allerta rossa proclamata dalla Protezione Civile per la notte antecedente la gara, il Rallye Sanremo si prepara a vivere la sua 67esima edizione sotto il sole che dovrebbe fare capolino dalla prima mattinata scaldando concorrenti e prove speciali per tutta la giornata.
Sono 179 gli equipaggi in totale che hanno superato la giornata di verifiche suddivisi in 77 per il Rallye Sanremo valido per il Campionato Italiano Rally, con Giandomenico Basso e Andrea Crugnola ad aprire la sfida che vale il titolo tricolore, il figlio d’arte francese Pierre Louis Loubet, e tutti i protagonisti del Campionato Italiano Rally, del Trofeo Peugeot, Suzuki e Renault al via. A seguire i 66 equipaggi del Sanremo Legenda, con la Škoda Fabia R5 di Andrea Spataro-Gabriele Falzone ad aprire le danze. Quindi si passa alle storiche, con tutti presenti i 20 protagonisti del 34° Sanremo Rally Storico, guidati dalla Porsche dei fratelli Matteo e Claudia Musti, ma con l’attenzione di tutti concentrata sulla Stratos di “Tony” Fassina (affiancato da Marco Verdelli), vettura che trionfò qui a Sanremo nel 1978. Infine faranno seguito i sedici protagonisti della 34° Coppa dei Fiori che presenta al via alcune regine del passato, come Alpine A110, Fulvia Coupé e Alfa Romeo Giulia TI.
Proprio per allontanarsi dalla fase più intensa della perturbazione le quattro gare partiranno con un’ora di ritardo rispetto alla tabella tempi previsti. Il 67° Rallye Sanremo scatterà alle ore 8.10 dal parco assistenza sito nell’area della Vecchia Stazione, per chiudere la giornata alle 21.12, con l’arrivo della gara valida per il Campionato Italiano Rally sempre nell’area della Vecchia Stazione.

Il 67° Rallye Sanremo si svilupperà su tre passaggi sulle prove speciali Passo Teglia, Langan e Vignai, per un totale di 102.33 chilometri cronometrati, mentre 12° Rally Leggenda, 35° Rally Storico e 34esima Coppa dei Fiori vivranno su due passaggi delle stesse prove.

SANREMO (IM), 2 ottobre – A seguito dell’allerta meteo per il maltempo che sta flagellando la Riviera Ligure di Ponente, che ha spinto la Protezione Civile regionale ad emanare lo stato di allerta rosso fino alle ore 6:00 di sabato 3 ottobre, allerta che poi si evolverà per i grandi bacini in arancione e per i piccoli bacini in gialla l’organizzazione del rally, confrontandosi con le amministrazioni comunali interessate al percorso, ha concordato lo slittamento della manifestazione di un’ora al fine si svolgere le prove di velocità fuori dalla fascia critica dell’allerta. L’organizzazione è in attesa di ratifica da parte del Collegio dei Commissari Sportivi di questa imposizione da parte delle amministrazioni competenti sul territorio.

Pertanto il 67° Rallye Sanremo inizierà dal Parco Assistenza di Sanremo alle ore 8.10 (invece delle 7.10) e si concluderà alle 21.12, sempre nell’area della Vecchia Stazione, chiudendo la giornata rallistica sanremese.

SANREMO – Lo Shakedown del 67° Rallye Sanremo è annullato, a causa dell’allerta meteo arancione emanata dalla Regione Liguria per la giornata di venerdì 2 ottobre. La decisione è stata deliberata nella serata di giovedì dal Collegio dei Commissari Sportivi, in seguito all’ordinanza comunale sullo stop di tutte le attività all’aperto.

La gara non è a rischio, in quanto le condizioni meteo per sabato 3 ottobre sembrano decisamente migliori, con il sole che dovrebbe caratterizzare gran parte della giornata.

Tutte le fasi della gara, che si volgerà a porte chiuse, potranno essere seguite in diretta sul canale 11 del digitale terrestre in Liguria, sul sito www.primocanalemotori.it e sulla pagina Facebook Primocanale Motori in streaming.

SANREMO (IM), 1 ottobre – In relazione al bollettino ARPAL-Protezione Civile che ha diramato un’allerta arancione per la provincia di Imperia dalle ore 12.00 alle ore 24.00 di venerdì 2 ottobre, il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, degli impianti sportivi e dei ogni manifestazione in programma.

Il Collegio dei Commissari Sportivi del 67° Rallye Sanremo, nella sua prossima riunione delle 21.30 di questa sera, giovedì 1° ottobre, prenderà atto dell’ordinanza del sindaco ed emetterà le decisioni in merito all’effettuazione o meno dello Shake Down in programma domani, venerdì 2 ottobre, dalle ore 15.00.

SANREMO – Sarà un’edizione particolare quella numero 67 del Rallye Sanremo che, come intimato dalla Prefettura di Imperia, dovrà svolgersi rigorosamente a porte chiuse. Nessuna possibilità di accesso sulle prove speciali, che saranno presidiate e controllate in maniera capillare dalle Forze dell’Ordine. Sergio Maiga, impegnato negli ultimi preparativi dell’organizzazione è stato chiaro: “Non andate a vedere le prove speciali del 67° Rally di Sanremo. C’è il rischio di annullamento della gara”. Poco importa, purtroppo, se nelle gare disputate fino ad oggi c’è stata tolleranza verso un pubblico che si è sempre dimostrato disciplinato e responsabile. A Sanremo porte chiuse, senza alcun tipo di deroga.

Gli appassionati però non devono disperarsi, perché potranno seguire tutte le fasi della gara da casa o da qualsiasi altra postazione digitale, grazie al grande impegno di Primocanale Motori. Il Rallye sarà trasmesso in diretta per tutta la giornata di sabato 3 ottobre a partire dalle 7 del mattino, ora in cui la prima vettura lascerà il palco di partenza per dirigersi verso le prove speciali. La trasmissione sarà condotta da Giuseppe Sciortino, con il commento tecnico di Alex Fiorio. Stefano Bertuccioli curerà i collegamenti in diretta da paddock, sala stampa, parco assistenza e riordino. Appuntamento sul canale 11 del digitale terreste in Liguria (Telecittà), sul sito www.primocanalemotori.it e sulla pagina Facebook Primocanale Motori per lo streaming.

Nel frattempo si delinea una situazione meteo, complicata per la giornata di venerdì, che vedrà il transito di una perturbazione intensa proprio sulla Liguria, che si sposterà poi sabato sulle regioni del Nord Est. Organizzatori ed addetti ai lavori si trovano ora fare i conti con l’allerta meteo emanata dalla Regione Liguria, che dalle 12 alle 23:59 di venerdì 2 ottobre sarà di colore arancione sulla zona A, che comprende Sanremo e l’entroterra interessato dal Rallye. Proprio per la situazione di allerta arancione lo svolgimento dello shakedown è in bilico e la decisione finale verrà presa questa sera alle 21:30 dal collegio dei commissari sportivi, tenendo conto dell’ordinanza del Sindaco Biancheri che ha annullato gli eventi all’aperto dalle 0 alle 24 di venerdì 2 ottobre.

SANREMO (IM), 28 settembre – Sono stati gli indiscussi protagonisti del Campionato Italiano Rally non concedendo agli avversari (italiani) nemmeno le briciole. Loro sono il varesino Andrea Crugnola, affiancato Pietro Elia Ometto (Citroën C3 R5) e il blasonato Giandomenico Basso, con Lorenzo Granai al suo fianco sulla Volkswagen Polo GTI. Se escludiamo la prima tappa del Rally Roma Capitale, monopolizzata dall’equipaggio russo Lukyanuk-Eremeev, Crugnola-Basso si sono spartiti o quasi tutte le altre 26 prove disputate (17 Crugnola, 7 Basso) lasciandone appena due al Targa Florio: una a Stefano Albertini e l’altra al locale Totò Riolo.

Sanremo, crocevia per il titolo tricolore. E che la situazione sia incandescente lo dimostrano anche i punteggi. Giandomenico Basso si presenta a Sanremo al comando della classifica con 49 punti, frutto del successo in gara 1 al Roma Capitale, due secondi posti e un terzo, ma Crugnola è in piena rimonta, dopo il gran botto nella prima tappa di Roma Capitale, avendo infilato una sequenza di tre successi consecutivi a cominciare proprio da Gara-2 di Roma Capitale. Se Crugnola e Basso hanno finora imposto il loro monopolio, non daranno loro certo vita facile piloti desiderosi di mettersi in evidenza a cominciare dal giovane comasco Alessandro Re, affiancato nell’occasione dallo svizzero Marco Menchini, terzo in classifica di CIR, con la sua Volkswagen Polo GTI con la quale è andato a punti in tutti e quattro gli appuntamenti del CIR; e proseguire quindi con l’equipaggio tutto bresciano formato da Stefano Albertini-Danilo Fappani che dopo aver disertato il Roma Capitale ha subito preso un buon passo con la sua Škoda Fabia salendo sul podio della classifica assoluta sia al Ciocco, sia al Targa Florio dove ha chiuso alle spalle di Crugnola. Da seguire anche le gare degli altri protagonisti di questo CIR 2020 come Marco Signor-Andrea Pezzoli, Volkswagen Polo GTI, sempre a punti in questa annata, i toscani Antonio Rusce-Sauro Farnocchia, Citroën C3, Giacomo Scattolon-Giovanni Bernacchini, Ivan Ferrarotti-Fabio Grimaldi, entrambi equipaggi a bordo della Škoda Fabia. E non bisogna dimenticare il ritorno di Umberto Scandola, che come sempre avrà al suo fianco l’imperiese Guido D’Amore, Hyundai i 20 R5 che si dedicano in prevalenza al campionato terra, ma vantano nel palmares un successo assoluto al Rallye Sanremo del 2014, o Luca Rossetti con Manuel Fenoli al quaderno delle note, Hyundai i 20 R5, quest’anno impegnati nel CIR WRC, pilota che di Sanremo ne ha disputati una decina.

Asfalto bollente. Il 67° Rallye Sanremo è anche la quinta prova del Campionato Italiano Rally Asfalto che vede cinque piloti compressi in appena 14 punti. La classifica è condotta da Alessandro Re che vanta quattro punti di vantaggio sull’accoppiata Marco Signor-Stefano Albertini, con il bresciano, assente nel doppio appuntamento romano, protagonista di una veemente rimonta grazie ai due successi nel CIRA al Ciocco e alla Targa Florio, e già protagonista nelle precedenti edizioni della gara ligure che ha disputato nove volte, avendo anche conquistato un podio assoluto nel 2015.

Nessuna classe senza sfide. Non mancheranno le sfide nelle categorie minori. A cominciare dalla R1 dove saranno in molti a dare l’assalto alla Suzuki Swift Ibrida dei valdostani Simone Goldoni- Eric Macori, finora sempre sul gradino più alto del podio nelle precedenti quattro gare. All’inseguimento della giapponese ibrida si butteranno il giovanissimo torinese Davide Porta, affiancato dall’esperto Andrea Segir sulla Renault Clio Rally 5, la nuova arma fra le piccole della Casa francese presentata a Montecarlo 2020 e Nicola Cazzaro, con Giovanni Brunaporto al suo fianco. Margini molto stretti anche nella classe R2B con le due Ford Fiesta Rally 4 di Daniele Campanaro-Irene Porcu e Gabriele Cogni-Gabriele Zanni che dovranno arginare l’attacco della Peugeot 208 di Alessandro Casella- Rosario Siragusano e le delle vetture gemelle di Emanuele Rosso-Andrea Ferrari, Mattia Vita-Massimiliano Bosi e Andrea Mazzocchi-Silvia Gallotti e infine, ma non per ultimo, del Campionato Italiano Junior, una sorta di mono modello con le Ford Fiesta Rally 4 che vede al comando Giorgio Cogni, davanti ad Andrea Mazzocchi, Emanuele Rosso, Mattia Vita e al livignasco Michele Bormolini.

Femminile, Patrizia Perosino per il titolo. Il Sanremo è la grande occasione per la biellese Patrizia Perosino, Škoda Fabia R5, affiancata dalla figlia Veronica Verzoletto, di prendere il largo nella classifica tricolore, vista l’assenza della sua principale avversaria, ma dovrà comunque vedersela con il ritorno in gara di Patrizia Sciascia, affiancata da Cristiana Biondi, lontane dal Sanremo da ben dieci anni (e per la pilotessa ligure dalle gare da cinque) e con Federica Lio-Serena Giuliano, che sono tornate a correre in Italia al Val Merula del febbraio scorso e torneranno a calcare le prove del Sanremo con la loro Seicento dopo cinque anni.

Sanremo, alla prova degli stranieri. Il Rallye Sanremo è una gara molto appetita dagli equipaggi stranieri al punto che la scorsa edizione fu vinta dall’irlandese Craig Breen con Paul Nagle a fianco. Anche in questa edizione non mancheranno gli equipaggi da oltralpe, a cominciare dall’enfant prodige ventitreenne francese Pierre Louis Loubet, pilota ufficiale dello Junior Team Hyundai, figlio di Yves Loubet (che gli italiani ricordano al volante dell’Alfa Romeo Alfetta GTV6 prima e 75 Turbo poi, quindi della Delta HF) che sarà al via con una Hyundai i20 R5 affiancato da Vincent Landais e guida di una pattuglia che comprende altri due equipaggi francesi, quattro svizzeri e uno belga.

Largo ai trofei. Come sempre il Rallye Sanremo sarà terreno di sfida fra i vari partecipanti ai trofei monomarca. Nella Suzuki Rally Cup Nicola Schileo dovrà respingere gli attacchi delle altre Swift a cominciare da quella di Simone Rivia, suo principale inseguitore nella classifica del trofeo della Casa di Hamamatsu, di Giorgio Fichera e dello svizzero Ivan Cominelli che giocano un nutrito gruppo di equipaggi al volante della Swift.

Il 67° Rallye di Sanremo richiamerà i concorrenti venerdì 2 ottobre per le verifiche sportive mattutine, cui farà seguito nel pomeriggio lo Shake Down. La parte agonistica si svolgerà in un’unica giornata, sabato 3 ottobre, con partenza alle 7.10 del mattino di sabato 3 ottobre, quando le vetture usciranno dal parco assistenza per dirigersi sul classico trittico di prove di Passo Teglia, Langan e Vignai, prima di tornare a Sanremo per il riordino e l’assistenza che terranno fermi gli equipaggi in riva al mare per quasi due ore. Nel primo pomeriggio nuovo giro sulle tre prove, ancora un riordino e parco assistenza a partire dalle 15.50 per chiudere in serata con il terzo e ultimo passaggio su Passo Teglia, Langan e Vignai, prima di tornare nell’area della Vecchia Stazione per la conclusione della gara. Il 67° Rallye Sanremo si sviluppa su 340,62 chilometri di percorso, 102,03 di tratti cronometrati suddivisi in tre prove speciali da ripetere tre volte. La gara è valida come terza prova del Campionato Italiano Rally per il Campionato Italiano Rally Junior, la Coppa Italia Rally Zona 2, il Renault Clio Trophy Italia, la Suzuki Rally Cup, la Peugeot208 Rally Cup Top e come terzo appuntamento del Campionato Rally Liguria Primocanale Motori.

 

 

Mercoledì 12 agosto aprono le iscrizioni alla 67esima edizione della gara ligure. Che sposta il suo terreno agonistico nella parte alta delle Alpi Marittime del Ponente Ligure, riprendendo prove speciali teatro di sfide memorabili nel passato. Oltre alla gara valida per il Campionato Italiano Rally ci saranno il 35° Sanremo Rally Storico, il tradizionale “Leggenda” e la “Coppa dei Fiori” di regolarità. Appuntamento venerdì 2 ottobre per le verifiche tecniche mattutine e per lo Shake Down pomeridiano. Sabato 3 ottobre via alla manifestazione, con le quattro gare che occuperanno per l’intera giornata le classiche prove di Teglia, Langan e Vignai. Parco Riordino negli spazi della Vecchia Stazione, Parco Assistenza e pedana di arrivo sul Lungomare delle Nazioni. Un rally molto compatto per evitare gli assembramenti e rispettare le direttive della federazione che impongono di iniziare e terminare la gara nell’arco di 36 ore.

SANREMO (IM), 12 agosto – Nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, l’edizione 2020 del Rallye Sanremo sarà un evento elettrizzante”. Ne è assolutamente certo Sergio Maiga, che guida il comitato organizzatore della gara ligure, giunta alla 67esima edizione e che apre le iscrizioni mercoledì 12 agosto, come vuole la direttiva FIA e della 35esima edizione del Sanremo Rally Storico, che si svolgerà lo stesso giorno, sabato 3 ottobre, e sulle stesse strade. “Per evitare assembramenti abbiamo scelto prove speciali nelle zone più alte delle Alpi Marittime, alle spalle di Sanremo, andando a ripescare tratti che negli anni hanno fatto la storia della gara” afferma Maiga.

Passo Teglia (Km 9,17) – La prova si snoda fra i comuni di Rezzo e Molini di Triora. Il semaforo verde è posto a una quindicina di chilometri dall’abitato di Rezzo, nella Valle della Giara; la speciale inizia con un tratto di circa 800 metri in salita verso il Passo Teglia, posto a 1385 metri di altitudine, per poi tuffarsi per gli altri 8,3 km in discesa fino a raggiungere la periferia dell’abitato di Andagna, borgata nel comune di Molini di Triora nell’Alta Valle Argentina a circa 730 metri di altitudine. “La prova ha un andamento misto veloce, con qualche tornante in discesa che la rallentano leggermente pur mantenendo un ritmo elevato. Negli anni la strada è stata messa in sicurezza con i guardrail che evitano le uscite verso valle. È una classica del Sanremo e venne affrontata per l’ultima volta nel 2016, partendo in prossimità dell’abitato di Rezzo (era denominata Bosco di Rezzo e misurava 25 km) e in entrambi i passaggi il miglior tempo venne registrato da Paolo Andreucci-Anna Andreussi. Nel passato si partiva molto più vicino a Rezzo, poi evitammo il primo tratto in quanto il fondo era troppo irregolare e non garantiva sicurezza. La scelta di partire quest’anno così in alto è dovuta al fatto di rimanere più possibile lontano dai centri abitati” sottolinea Maiga che precisa. “Una scelta sofferta, ma necessaria per evitare gli assembramenti”.

Questo tratto di strada è stato teatro di un episodio entrato nella storia del rally. “Nel 1969 le prove speciali in questa zona erano sterrate e in rapida sequenza e sconsigliavano agli equipaggi di fare assistenza fra una e l’altra perdendo tempo. Con uno di quei colpi di genio, che lo hanno reso famoso, Cesare Fiorio, allora  giovane direttore sportivo della Lancia, mandò una vettura assistenza con i meccanici fra Borgomaro e Pigna portando gomme chiodate per permettere ai suoi piloti di affrontare la successiva prova speciale innevata con grande trazione. Tutti pensarono che Fiorio fosse impazzito a perdere tempo in quell’operazione, che invece si rivelò vincente. Infatti tre Lancia Fulvia HF monopolizzarono l’intero podio della gara. Vinsero Källström-Häggbom  davanti a Aaltonen-Liddon e Barbasio-Sodano. Un vero colpo di teatro, spettacolare e vincente”. Una strategia che Cesare Fiorio ripropose a Montecarlo nel 1983 cambiando gomme addirittura in prova speciale. Vincendo ancora.

Langan (Km 11.24) – Dopo il Teglia il rally propone un breve trasferimento, rimanendo sempre nel comune di Molini di Triora per incontrare un’altra delle classiche della gara ligure: il Langan. Solo 4,63 km senza caschi, giusto il tempo per tirare il fiato, ed ecco la seconda prova speciale della gara, che scatta un chilometro circa fuori dall’abitato di Molini di Triora (460 metri sul livello del mare) con una ripida salita verso il Langan senza raggiungere la vetta del monte. Infatti a 1,5 chilometri dallo scollinamento, il rally volta a sinistra scalando la salita che porta al Monte Ceppo, prima di continuare su un falsopiano di quasi quattro chilometri  per terminare il tratto cronometrato di fronte alla chiesetta di San Giovanni. “Abbiamo potuto recuperare la parte bassa della prova in quanto la strada è stata recentemente ripristinata consentendo il passaggio delle vetture da rally in speciale” sottolinea Maiga, precisando come anche questa prova, tutta in salita, sia “piuttosto veloce caratterizzata da tornanti molto larghi che non fanno perdere il ritmo ai concorrenti”. Come molte prove del rally di Sanremo, anche questa speciale ha scritto le sue brave pagine di storia. “In particolare è rimasta negli annali la sfida del 1976 fra Sandro Munari (in quell’epoca affiancato da Silvio Maiga, fratello dell’attuale organizzatore) e Bjiorn Waldegaard” ricorda Maiga. “Le Stratos stavano dominando la gara con quattro vetture ai primi quattro posti in classifica. Ma il divario fra Waldegaard e Munari in cima alla classifica era irrisorio, e continuando a spingere a fondo rischiavano di incappare in qualche guaio. Cesare Fiorio impose ai suoi due piloti una direttiva draconiana: chi avesse segnato il miglior tempo sul Langan sarebbe stato il vincitore a Sanremo 1976. Il miglior riscontro cronometro lo ottenne lo svedese e fu lui a vincere quella 18esima edizione del Rallye Sanremo”.

Vignai (13,60 km) – La terza e ultima prova della tornata cronometrata è la più lunga della gara. Denominata Vignai, altro nome storico del Sanremo, scatta dal comune di Bajardo per concludersi in quello di Badalucco, divisa dalla prova precedente da appena 8,63 km. “Questa è una prova che non abbiamo mai proposto in questa configurazione. Totalmente in discesa prende il via da località San Bernardo per scendere a Vignai e concludersi in località Madonna della Neve in prossimità di Badalucco. Pur essendo tutta in discesa non è velocissima, in quanto vi sono pochissimi allunghi; anche se non ci sono tornanti secchi, vi sono moltissime curve in sequenza che ne rallentano il ritmo. Anche in questo caso abbiamo scelto una strada caratterizzata da una completa protezione verso valle per garantire la sicurezza dei concorrenti”.

Le prove speciali del 67° Rallye Sanremo (oltre che del 35° Sanremo Rally Storico, del 12° Rally Leggenda e della Coppa dei Fiori) finiscono qui. Gli equipaggi, terminata la speciale di Vignai, affrontano in discesa i 38,94 km che li porteranno verso gli spazi della Vecchia Stazione a Sanremo dove si fermeranno per il riordino cui farà seguito il parco assistenza sul Lungomare delle Nazioni; prima di iniziare un’altra tornata su Passo Teglia-Langan e Vignai, oppure, al termine della giornata, proclamare il vincitore sul palco arrivi posto sul Lungomare delle Nazioni. “La scelta di questo tracciato è anche condizionata dall’attuale normativa Covid -19 che vuole gli eventi sportivi senza pubblico. Questi tre percorsi storici, che hanno fatto nel tempo la storia del Sanremo, hanno il vantaggio di essere distanti dai centri abitati e facilmente controllabili negli accessi” precisa Sergio Maiga.

Il 67° Rallye di Sanremo richiamerà i concorrenti venerdì 2 ottobre per le verifiche sportive mattutine, cui farà seguito nel pomeriggio lo Shake Down. La parte agonistica si svolgerà in un’unica giornata, sabato 3 ottobre, con partenza alle 7.10 del mattino di sabato 3 ottobre, quando le vetture usciranno dal parco assistenza per dirigersi sul classico trittico di prove di Passo Teglia, Langan e Vignai, prima di tornare a Sanremo per il riordino e l’assistenza che terranno fermi gli equipaggi in riva al mare per quasi due ore. Nel primo pomeriggio nuovo giro sulle tre prove, ancora un riordino e parco assistenza a partire dalle 15.50 per chiudere in serata con il terzo e ultimo passaggio su Passo Teglia, Langan e Vignai, prima di tornare nell’area della Vecchia Stazione per la conclusione della gara. Il 67° Rallye Sanremo si sviluppa su 340,62 chilometri di percorso, 102,03 di tratti cronometrati suddivisi in tre prove speciali da ripetere tre volte. La gara è valida come terza prova del Campionato Italiano Rally per il Campionato Italiano Rally Junior, la Coppa Italia Rally Zona 2, il Renault Clio Trophy Italia, la Suzuki Rally Cup, la Peugeot 208 Rally Cup Top e come terzo appuntamento del Campionato Rally Liguria-Primo Canale.

Il 35° Sanremo Rally Storico seguirà la gara valevole per il Campionato Italiano Rally, come ormai accade dall’edizione del 2014, partendo dal parco assistenza di Lungomare delle Nazioni alle 9.56 per effettuare un doppio passaggio su Passo Teglia-Langan e Vignai, inframmezzato da un riordino parco assistenza a Sanremo a partire dalle ore 13.33 e chiudere la gara negli spazi della Vecchia Stazione alle 18.16. Il Sanremo Rally Storico ha uno sviluppo di 227,08 chilometri, 68,02 cronometrati suddivisi in tre prove speciali ripetute due volte. La gara storica è la prova di apertura Campionato Rally Liguria-Primo Canale per le auto storiche per il Trofeo Rally Zona, e la Michelin Historic Rally Cup.

Fra il rally moderno valido per il CIR e lo storico si inserirà il Sanremo Leggenda, giunto alla sua dodicesima edizione, che prenderà il via dal parco assistenza alle ore 8.26 affronterà le tre prove di Passo Teglia-Langan e Vignai, tornerà a Sanremo per il riordino e parco assistenza alle ore 11,43, uscirne alle 1.43 per ripetere le prove di Langan e Vignai, tornare alla Vecchia Stazione per terminare la gara alle 17.01. Il percorso del Sanremo Leggenda misura 204,19 chilometri di cui 58,85 cronometrati suddivisi in cinque prove speciali. Il Sanremo Leggenda è valido come quarto rally del Campionato Rally Liguria-Primo Canale e per il Trofeo Twingo R1, e il Trofeo Corri con Clio N3.

Come è tradizione in coda allo storico va in scena la Coppa dei Fiori di regolarità che segue di pari passo il Sanremo Rallye Storico, partendo dal parco assistenza alle 10.31 e chiudendo la parte agonistica davanti alla Vecchia Stazione alle 18.56, dopo aver percorso 204,19 chilometri ed effettuato 39 di prove precisione a media lungo le speciali di Passo Teglia-Langan e Vignai, che i regolaristi percorreranno due volte.

 

Tornano insieme il rally di Campionato Italiano e la gara storica; e non mancheranno la prova di regolarità e il Leggenda. Il tutto concentrato nella sola giornata di sabato 3 ottobre, con verifiche nella mattinata del venerdì precedente e lo Shakedown nel pomeriggio sempre di venerdì, per rispettare la normativa che vuole i rally iniziati e terminati nell’arco di 36 ore.

SANREMO (IM), 13 luglio – Si fa di necessità virtù, l’importante è riuscire a mettere in scena la gara nel miglior modo possibile”. Unendo filosofia e pragmatismo, Sergio Maiga, Presidente dell’Automobil Club Ponente Ligure che organizza l’evento, commenta in questo modo la struttura della prossima edizione del Rallye Sanremo che si svolgerà sabato 3 ottobre in una sola giornata di gara, con le verifiche il giorno precedente, e sarà concomitante con la 35esima edizione del Sanremo Rally Storico, la 12esima del Sanremo Leggenda e la 34esima Coppa dei Fiori di regolarità.

Il 67° Rallye di Sanremo si svolgerà in un’unica giornata con partenza alle 7.10 del mattino di sabato 3 ottobre, quando le vetture usciranno dal parco assistenza per dirigersi sul classico trittico di prove di Passo Teglia, Langan e Vignai, prima di tornare a Sanremo per il riordino e l’assistenza che terranno fermi gli equipaggi in riva al mare per quasi due ore. Nel primo pomeriggio nuovo giro sulle tre prove, ancora un riordino e parco assistenza a partire dalle 15.50 per chiudere in serata con il terzo e ultimo passaggio su Passo Teglia, Langan e Vignai, prima di tornare nell’area della Vecchia Stazione per la conclusione della gara. Il 67° Rallye Sanremo si sviluppa su 340,62 chilometri di percorso, 102,03 di tratti cronometrati suddivisi in tre prove speciali da ripetere tre volte. La gara è valida come terza prova del Campionato Italiano Rally e come terzo appuntamento del Campionato Rally Liguria-PrimoCanale.

La scelta di questo tracciato è anche condizionata dall’attuale normativa Covid -19 che vuole gli eventi sportivi senza pubblico. Questi tre percorsi storici, che hanno fatto nel tempo la storia del Sanremo, hanno il vantaggio di essere distanti dai centri abitati e facilmente controllabili negli accessi.

Il 35° Sanremo Rally Storico seguirà la gara valevole per il Campionato Italiano Rally, come ormai accade dall’edizione del 2014, partendo dal parco assistenza di Lungomare delle Nazioni alle 9.56 per effettuare un doppio passaggio su Passo Teglia-Langan e Vignai, inframmezzato da un riordino parco assistenza a Sanremo a partire dalle ore 13.33 e chiudere la gara negli spazi della Vecchia Stazione alle 18.16. Il Sanremo Rally Storico ha uno sviluppo di 227,08 chilometri, 68,02 cronometrati suddivisi in tre prove speciali ripetute due volte. La gara storica è la prova di apertura Campionato Rally Liguria-PrimoCanale per le auto storiche.

Fra il rally moderno valido per il CIR e lo storico si inserirà il Sanremo Leggenda, giunto alla sua dodicesima edizione, che prenderà il via dal parco assistenza alle ore 8.26 affronterà le tre prove di Passo Teglia-Langan e Vignai, tornerà a Sanremo per il riordino e parco assistenza alle ore 11,43, uscirne alle 1.43 per ripetere le prove di Langan e Vignai, tornare alla Vecchia Stazione per terminare la gara alle 17.01. Il percorso del Sanremo Leggenda misura 204,19 chilometri di cui 58,85 cronometrati suddivisi in cinque prove speciali. Il Sanremo Leggenda è valido come quarto rally del Campionato Rally Liguria-PrimoCanale.

Come è tradizione in coda allo storico va in scena la Coppa dei Fiori di regolarità che segue di pari passo il Sanremo Rallye Storico, partendo dal parco assistenza alle 10.31 e chiudendo la parte agonistica davanti alla Vecchia Stazione alle 18.56, dopo aver percorso 204,19 chilometri ed effettuato 39 di prove precisione a media lungo le speciali di Passo Teglia-Langan e Vignai, che i regolaristi percorreranno due volte.

Avevamo grandi progetti per le nostre gare della stagione 2020, a cominciare dal fatto che moderno e storico tornavano a essere separati dopo sei anni di convivenza. Questo non sarà possibile, ma stiamo lavorando per offrire la miglior edizione di gara fattibile, pur con tutte le limitazioni che l’emergenza sanitaria ci impone. Ci dispiace per i concorrenti e per gli appassionati. Stiamo facendo del nostro meglio per rendere questa edizione del Rallye Sanremo e Sanremo Rally Storico degne delle passate edizioni. Il pubblico e gli appassionati capiranno che, per quest’anno, sarà necessario chiedere un sacrificio agli appassionati e vedere la gara tramite la trasmissione che PrimoCanale farà di tutta la giornata”, assicura Sergio Maiga.